Era il destino di Tomas Milian, diventare un fumetto.
Gli sarebbe piaciuto davvero, trasformarsi in eroe di carta: un altro modo, affine al cinema, per inseguire un’illusione di eternità, sfuggendo alla violenza del tempo.
Il vero, grande film mai realizzato, di questo attore camaleontico, è proprio la sua vita da romanzo, consumata al di là e al di qua dell’Atlantico. Un’esistenza da Amleto cubano, come amava definirsi, mentre mormorava a se stesso un’autobiografia surreale, eppure verissima. Cominciata all’Havana e segnata dallo spettro di un padre violento: le tante maschere, indossate sui set, proteggevano la sua pelle fragile dal male di vivere. Per conquistare l’amore del pubblico, si è dato in pasto a venerati maestri e ruvidi artigiani, a Hollywood come a Cinecittà.
Ha cercato sé stesso, senza mai ritrovarsi del tutto. Forse, la sua verità, così intima e così illuminante, è nascosta nel flusso delle tante metamorfosi.
Cammamoro è un fumettista e illustratore siciliano classe 1995.
Il suo fumetto d’esordio, Il giorno perduto (Oblomov 2023), ha vinto il premio Artista rivelazione dell’anno al Festival di Treviso.
Collabora con varie testate nazionali come Il Corriere della Sera e Domani e pubblica regolarmente su Internazionale, Linus e Alterlinus.
Il suo ultimo graphic novel è Essere Tomas Milian. The Cuban Hamlet (Oblomov 2026), testi di Giuseppe Sansonna.
Collabora con ong e associazioni culturali e le sue storie brevi sono apparse su riviste indipendenti.
Insegna Arte del fumetto all’Accademia di Belle arti di Foggia.
Giuseppe Sansonna, nato nel 1977, è autore e regista, nelle file di Rai Cultura. Dal 2018 ad oggi scrive e dirige documentari per il programma Di là dal fiume e tra gli alberi, in onda su Rai5 e Rai3.
Dal 2019 scrive recensioni cinematografiche e saggi per la rivista Linus. Ha realizzato documentari monografici dedicati a Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Uliano Lucas, Alberto Savinio, Nicola Lagioia, Gianfranco Calligarich, Massimo Carlotto, Pino Daniele, Sergio Caputo e ai Baustelle, tutti andati in onda su diversi canali RAI.
Nel 2017 realizza “Tracce di Bene”, docufilm dedicato a Carmelo Bene. Presentato alla Festa del cinema di Roma, il docufilm viene mandato in onda da Sky arte.
Nel 2016 pubblica, per Minimum Fax, “Hollywood sul Tevere. Storie scellerate”, raccolta di biografie di star controverse dello spettacolo italiano.
Nel dicembre 2014 realizza, per Rai Movie, il documentario “The Cuban Hamlet - Storia di Tomas Milian”. Dalla sua lunga conversazione con l’attore trae anche un libro, con lo stesso titolo, pubblicato da Timia.
Nel 2011, per i tipi di Minimum Fax, pubblica il cofanetto Il ritorno di Zeman, un ritratto multiforme dell’allenatore boemo, articolato in un libro, Un anno con Zeman, e due documentari, Zemanlandia e Due o tre cose che so di lui, andati in onda sui canali Rai, su Sky Espn, su La 7 e ora presenti sulla piattaforma Amazon Prime.
Nel 2010 realizza ”Lo Sceicco di Castellaneta”, docufilm dedicato alla memoria di Rodolfo Valentino.
Nel 2007, per conto della casa di produzione Cortolab scrive e dirige “A perdifiato- Storia di Michele Lacerenza”. Il documentario narra le vicende del trombettista feticcio di Ennio Morricone e Sergio Leone.