alterlinus è stata per decenni la rivista sorella di linus, quella nella quale confluivano le storie disegnate di avventura e con tema fantastico più importanti del panorama italiano e internazionale. Fondata da Oreste del Buono nel gennaio 1974, ha influenzato il mondo del fumetto ed è stata ammirata e imitata da tantissime testate. Sulle sue pagine sono nati talenti come Andrea Pazienza, Josè Munoz, Jacques De Loustal; sono diventati celebri Sergio Toppi e Dino Battaglia, hanno ricevuto la consacrazione che conosciamo Hugo Pratt, Guido Crepax e Attilio Micheluzzi.
In questo numero di Alterlinus: un approfondimento su due nomi essenziali dell’immaginario contemporaneo: Alex Toth, che ispirò Hugo Pratt (lo considerava suo maestro, al pari di Milton Caniff), e Keiichi Tanaami, artista pop psichedelico a cavallo tra arte contemporanea e manga.
Le storie disegnate sono di: Jordan Crane, con un western minimalista in puro spirito della Golden Age; Josh Pettinger, osservatore sulfureo della società americana, con la sua allucinata Powerwash; Elisa Menini, Ecleto, nome d’arte di un giovane esordiente, che si diletta a espandere l’universo del suo fortunato primo volume, con taglio post-psichedelico molto godibile e divertente. E infine il gradito ritorno di Giuseppe Palumbo con un omaggio all’intramontabile H.P. Lovecraft, il solitario di Providence, le cui paure rimbalzano nel nostro subconscio dal Novecento.